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| 25- Il massacro dei Ciclostani | |
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Proteena e gli Zymachi sono intenti a costruire da zero un linguaggio comune. Le nano macchine descrivono le funzioni, lei assegna i nomi e i significati. Improvvisamente, in un'ansa protetta dalla corrente, vedono una pila di Ciclostani, smembrati, perforati da migliaia di spilli. Proteena vuole atterrare per vedere se qualcuno è vivo, gli Zymach trasformano la capsula trasparente in una specie di armatura protettiva. Incespicando in mezzo alle carcasse, prova pietà per i suoi fratelli morti, anche se attualmente suoi nemici. Probabilmente si trattava di una linea di riproduzione, riconosciamo pezzi degli Spinosi, delle Sirene e di altri scheletri più piccoli. |
| 26- Il ladro | |
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Improvvisamente, da quello che sembrava il letto del fiume,
si allunga un
artiglio che ghermisce Proteena. Gli Zymachi si lanciano per
difenderla,
ma lei
li ferma, anche se è terrorizzata: "Non gli fate del male, è un amico,
è utile..." Si tratta di un Mezzo Padre, qualcosa a metà tra uno
Spinoso e un soldato, avvolto nella pelle di una Medusa. Lei lo chiama
"ladro", lui esplode in un ghigno feroce: "Scommetto che non hai mai
visto un vero ladro prima, sei più abituata a questo!" e gli indica un
patetico scheletro, trapassato da centinaia di spilli. |
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"Devi
sapere che in questa fase del Ciclo i soldati delle linee di
riproduzione sono troppo indaffarati per modificarci tutti, così quando
le Meduse hanno attaccato avevo ancora le mie gambe e sono potuto
fuggire!" Proteena è sorpresa dal fluente ragionare del ladro, più
abituato a sopravvivere da solo rispetto a un soldato o uno scienziato.
"Le Meduse... hanno ucciso tutti i soldati?" domanda. "Sfortunatamente
no, si sono ritirati in regioni impervie, dove le Meduse non possono
andare, e lì ricostruiscono la loro armata. Dicono che sia un posto da
brividi, dove puoi sentire l'eco della musica del Ciclo, ma è diverso,
è come se fosse cantato da una macchina.." |
| 27- Un altro Uovo | |
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D'improvviso il
ladro si
trasforma, assume il suo aspetto
ferino, straccia l'armatura di Proteena e grida,
contemporaneamente dolce e cattivo: "Tu
hai qualcosa per me, vero?" La scienziata è terrorizzata, costretta
all'immobilità, si contorce in spasmi finchè un uovo non emerge dalla
sua bocca, rapidamente inghiottito dal ladro. Mentre Proteena si
accascia al suolo, lui si riavvolge nel mantello protettivo e scompare
nella corrente. |
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Silenziosamente
gli Zymachi circondano Proteena, le riparano l'armatura e la assaltano
con domande riguardo il ladro, l'oggetto rubato e la musica paurosa...
"Non ha rubato nulla, glie l'ho dato io, come quando il Ciclo era
giovane..." "Chi sei?" domandano le sette nano macchine. Lei sorride: "Siete voi i veri ladri, rubate i miei pensieri appena li vado formulando..." |
| 28- Zymachi, persi per sempre? | |
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ZYMACHI by
andy.war (at) digitalkomix.com
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