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| 11- Kerenskij e Hu nel laboratorio, tagliati fuori dal resto del mondo | |
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Tramite uno starnuto, che per i Ciclostani è una specie di cataclisma, ritorniamo fuori dal corpo di Kerenskij. I due stanno tornando al laboratorio, Kerenskij è uno straccio, scende faticosamente delle scale di metallo ed apre una pesante porta blindata. Dentro si apre un laboratorio immenso e modernissimo, pieno zeppo di macchinari. Il laboratorio è stato progettato per poter resistere ad un conflitto termonucleare, ma allo stato attuale è tagliato fuori dal mondo, come se le comunicazioni fossero state sospese a causa dell'incontro ravvicinato con Nestis. |
| 12- La Rastrelliera Criogenica | |
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I due scienziati
sono subito al lavoro. Mentre Kerenskij estrae gli otto Zymachi da una
rastrelliera criogenica, Hu si prepara a resettare i processori a bordo
delle nano macchine. I dati fluiscono attraverso delle antenne che
protrudono dal corpo degli Zymachi, le stesse antenne utilizzate per
interagire con il DNA delle cellule. Hu spiega che le antenne devono
vibrare all'unisono, in modo da resettare tutti i processori
contemporaneamente. Durante il processo, i chip comunicano uno con
l'altro, in modo da smorzare sequenze casuali tipiche dei processori
quantistici. "Lasciati a se stessi i computer quantistici risponderanno
sempre: Forse! Cooperando, gli stessi computer saranno in grado di
rispondere sì o no!" |
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| 13- Il Modulo Fotonico Demoltiplicatore | |
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Kerenskij fissa
la provetta che contiene gli Zymachi ad un tavolo anti-vibrazioni, e ci
tuffa un ago collegato ad una strana macchina, una specie di
esoscheletro dentro cui si accomoda il professore stesso.
L'esoscheletro comanda un minuscolo robot ormeggiato nell'ago, pochi
decimi di millimetro sopra gli Zymachi. Ogni movimento
dell'esoscheletro è esattamente replicato dal nano robot, con un
fattore di scala di un milione di volte. Il professore può vedere
attraverso l"occhio" del robot, e lo può spostare grazie a delle nano
turbine. Lentamente lo fa affondare, avvicinandosi agli Zymachi che
brillano sul fondo della provetta.
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Finalmente
le nano macchine appaiono sullo schermo, ancorate alle loro lunghe
antenne. Kerenskij si avvicina, e ne tocca una quasi affettuosamente
con le pinzette del robot. "E' così ce li ho costruiti, vedi, gli ho
pettinato attorno un filamento di DNA, in modo da proteggere le parti
metalliche..." e anche se provato dal malessere, il professore
sembra danzare nella sua gabbia di pistoni, mentre il robot si muove
attorno agli Zymachi. Hu segue la scena direttamente sul suo computer,
elettrizzata dalla quaità delle immagini. Finalmente avverte: "Sto per
lanciare la sequenza di ripristino!" |
| 14- Incontro ravvicinato con i Ciclostani | |
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